Emanuela Orlandi La verita’ di Pino Nicotri

Nel libro, ‘Emanuela Orlandi. La verità. Dai lupi grigi alla banda della Magliana’, il giornalista Pino Nicotri ha condotto in modo serrato l’analisi non più rinviabile dei fatti, passando al setaccio tutti gli elementi della vicenda e il torbido contesto in cui si è svolta, compresi i giochi condotti dai servizi segreti della Germania comunista. Il vuoto assoluto di verità nel gioco di specchi tra Vaticano e “rapitori” lascia spazio alle messinscene più varie, fino alle frottole e imprecisioni veicolate da trasmissioni televisive e giornali.

I risultati concreti di questo periodico riaccendere le luci della ribalta sono ben diversi dallo sperato. Il primo è un incremento delle vendite dei giornali e dell’audience televisiva. Il secondo è continuare a poter parlare di rapimento, ieri per uno scambio con Alì Agca, l’attentatore alla vita di papa Wojtyla, oggi per conto del cardinale “banchiere di Dio” Paul Marcinkus, all’epoca anche responsabile della sicurezza personale di Wojtyla.

Il terzo è continuare a ignorare sistematicamente le conclusioni della magistratura italiana, che di fatto ha escluso la tesi del rapimento e che la vicenda Orlandi abbia qualcosa a che vedere con l’altra scomparsa cui sempre viene affiancata, quella cioè della coetanea Mirella Gregori. Il quarto è rinviare sine die una analisi razionale e spassionata dei fatti, onde scongiurare le inevitabili conclusioni: appare infatti chiaro che il vertice del Vaticano, compreso molto probabilmente Wojtyla, sapeva bene che non di rapimento si trattava, bensì di morte.

Se fino a mezzogiorno di quel 3 luglio si poteva infatti sperare che Emanuela tornasse a casa, dopo la sortita di Wojtyla non più: le parole del papa di fatto sarebbero equivalse a una condanna a morte. Concludere che Wojtyla e/o la Segreteria di Stato sapessero come in realtà stavano le cose è sconcertante, ma si tratta di una conclusione supportata in particolare da altri tre elementi, tutti documentati e interni al Vaticano.

Il primo è la assoluta mancanza di iniziative per aprire reali canali di comunicazione con i “sequestratori”. Il secondo è la scelta di “lasciare le cose come stanno”. Il terzo è il muro di bugie e omertà nei confronti della magistratura italiana. Un atteggiamento speculare a quello dei “rapitori”: il Vaticano tace e mente, i “rapitori” non forniranno mai la benché minima prova di avere l’ostaggio.

Il vuoto assoluto di verità nel gioco di specchi tra Vaticano e “rapitori” lascia spazio alle messinscene più varie, dall’entrata in campo sotto mentite spoglie dei servizi segreti di Berlino Est fino alle frottole e imprecisioni veicolate dai vari “Telefono Giallo”, “Novecento” di Pippo Baudo, “Chi l’ha visto?”, ecc. The show must go on.


emanuela-orlandi-la-verita-dai-lupi-grigi-alla-banda-della-magliana-1891116.jpgTitolo: Emanuela Orlandi. La verità. Dai lupi grigi alla banda della Magliana
Genere: Problemi e Servizi Sociali
Autore: Pino Nicotri
Editore: Baldini Castoldi Dalai
Anno: 2008
Collana: I saggi
Informazioni: pg. 267
Codice EAN: 9788860734747

Prezzo Book Shop: € 15,30
Prezzo di listino: € 18,00
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IL LIBRO – A un quarto di secolo di distanza, il mistero della scomparsa della quindicenne Emanuela Orlandi continua a registrare periodiche riesplosioni a base di “rivelazioni”, “certezze” e “supertestimoni” che rivelano immancabilmente il loro vero volto: depistaggi, falsi scoop e false speranze. In occasione del 25esimo anniversario della scomparsa sono dilagati gli ormai famosi manifesti recanti il volto sorridente di Emanuela e il battage sulle rivelazioni dell’ultima supertestimone in ordine di tempo.

Quella Sabrina Minardi che essendo stata a suo tempo l’amante di Enrico “Renatino” De Pedis, boss della banda della Magliana, si presta molto bene a un rilancio ancora più intrigante e denso di misteri, cioè a un altro “Romanzo criminale” arricchito da una tomba da principe della Chiesa per un principe del crimine. De Pedis dorme infatti il suo sonno eterno in una cripta della basilica romana contigua alla scuola di musica frequentata da Emanuela, dalla quale è stata vista uscire poco prima di sparire per sempre.

L’AUTOREGiuseppe Nicotri, detto Pino. Nato il 15 agosto 1943, giornalista inviato del settimanale “L’Espresso”, è autore di vari libri-inchiesta. Fra gli altri: Il silenzio di Stato (1973), Tangenti in confessionale (1993), Agli ordini del generale Dalla Chiesa (1994). Con la Kaos edizioni ha pubblicato: Mafioso per caso (1994), Fiat. Fabbrica italiana automobili e tangenti (1997), e Lucciole nere (1999). l sito ufficiale dell’autore: www.pinonicotri.it

 

Emanuela Orlandi La verita’ di Pino Nicotriultima modifica: 2008-11-18T15:26:00+01:00da poetilandia
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