mercoledì, 03 giugno 2009

Libri: La muta di Chahdortt Djavann - Bompiani

L’Iran della piccola Fatemeh e di sua zia muta è un incubo. Presto o tardi il giorno si leverà col sole della giustizia e della bellezza. Questo romanzo ne è la prova.[Tahar Ben Jelloun]

Per Chahdortt Djavann lo scrittore ha il dovere di prendere la parola. È a nome di tutte le mute amputate della loro libertà, delle loro speranze, costrette a matrimoni non voluti, che l’autrice ha scritto questo libro. Da leggere assolutamente.[Le Nouvel Observateur]

Un viaggio sconvolgente negli abissi di una società chiusa, dove i sentimenti vanno taciuti e la felicità nascosta. La muta è un’opera di rara intensità: leggerlo è un’esperienza che lascia il segno.[Paris Match]

Chahdortt Djavann è una nota antropologa che si batte per i diritti delle donne islamiche, nata in Iran nel 1967, ha vissuto sulla sua pelle il crescente potere di quello che chiama "fascismo islamico" ed è stata costretta a fuggire durante la rivoluzione del 1979 quando suo padre Pascià Khan fu arrestato per ordine dell'ayatollah Khomeini.

'La muta', pubblicato in Italia da Bompiani, è il suo primo romanzo, un approccio divulgativo per portare a un pubblico più vasto le tematiche già presenti nei suoi saggi 'Che cosa pensa Allah
dell'Europa'
e 'Giù i veli!' (Lindau).

La storia narrata si svolge presumibilmente ai giorni nostri, anche se è senza tempo, perché la vita nell'anonimo quartiere periferico sembra irrigidita in un superstizioso medio evo, dove il mullah è un'autorità assoluta, che domina la vita e la coscienza della gente.
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