venerdì, 21 agosto 2009

Libri: Delitti d'onore. Storie di donne massacrate dai familiari di Ayse Onal - Einaudi

«L'incredibile viaggio nelle carceri turche di Ayse Onal racconta un mondo che si fa fatica a guardare ad occhi aperti, eppure è qui... Ecco che se ti volti appena, proprio di sbieco, puoi vedere qualcosa che nessuno ti racconta mai e che potrebbe essere capitato a te». [Concita De Gregorio]

«Restando in silenzio di fronte a simili atrocità si diventa complici del delitto, e io non volevo rimanere in silenzio. Ho pensato quindi di intervistare alcuni uomini che avevano ucciso la figlia, la sorella o la madre, ma quest'idea sembrava a tutti cosí assurda che riuscire a ottenere i permessi per incontrare i detenuti si è trasformato in un prolungato calvario». [Ayse Onal]

Con la prefazione di Concita De Gregorio e la traduzione di Emilia Sala, Einaudi pubblica nella collana Stile libero extra, 'Delitti d'onore. Storie di donne massacrate dai familiari' della giornalista Ayse Onal.

Sono storie di matrimoni forzati, di botte, di umiliazioni, di violenze e di solitudine; ma anche storie di coraggio e di amore. Un tragico, appassionante reportage narrativo sulle vite distrutte di vittime e di carnefici.
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Terremoto napoletano di John Domini - Pironti
Terremoto napoletano di John Domini - Pironti
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venerdì, 19 giugno 2009

Libri: C'erano bei cani ma molto seri di Alberto Spampinato - Casa Editrice Ponte alle Grazie

«In un Paese e in un mestiere dove sembrano emergere solo i 'personaggi', questo libro ci affida invece una persona vera, assassinata e ricostruita pezzo a pezzo, attraverso il suo lavoro, il ricordo di chi l’ha amata, e le responsabilità di chi l’ha spenta.» [Aldo Cazzullo]

'C'erano bei cani ma molto seri. Storia di mio fratello Giovanni ucciso per aver scritto troppo' di Alberto Spampinato, quirinalista dell'Ansa e consigliere nazionale della FNSI, pubblicato dalla Casa Editrice Ponte alle Grazie, racconta la storia di Giovanni Spampinato, il venticinquenne giornalista de «l'Ora» e de «l'Unità» ucciso a Ragusa il 27 ottobre 1972 «perché cercava la verità».

Giovanni Spampinato indagava sull'omicidio Tumino, un caso nel quale era coinvolto il figlio del presidente del tribunale di Ragusa, Roberto Campria, l'uomo che gli aveva dato un appuntamento e lo aveva poi freddato con sei colpi di pistola. In questo libro, il fratello, mosso da un dolore ancora vivo e da un'inesauribile sete di verità, dà voce a un dramma privato che si inquadra in quello collettivo dei tanti giornalisti uccisi perché «scomodi», da Giancarlo Siani a Cosimo Cristina, da Mauro De Mauro a Mauro Rostagno, da Giuseppe Fava a Beppe Alfano.
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Il rumore dell'acqua di Sanjay Bahadur - Cairo Publishing
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mercoledì, 20 maggio 2009

Libri: Il terrore dei mari di Daniel Sekulich - L'Ancora del Mediterraneo

- La petroliera italiana Neverland, un tanker con 22 persone a bordo, è scampata qualche giorno fa a un tentativo di abbordaggio dei pirati nel Golfo di Aden. - È solo uno degli ultimi di una serie di attacchi che in questi mesi si sono moltiplicati.

Sulla nuova pirateria - mezzi, strategie e obiettivi - si concentra 'Il terrore dei mari. La vera storia dei nuovi pirati' di Daniel Sekulich, pubblicato da L'Ancora del Mediterraneo. Un libro-reportage che il giornalista canadese ha messo insieme seguendo questi nuovi predatori del Corno d'Africa e del Sudest asiatico.

Bassa manovalanza, centri di reclutamento, povertà e violenza sono alla base di questa nuova criminalità organizzata che può contare su grandi strutture criminali, telefoni satellitari, compartimentazioni, internet e ramificazioni con poco note reti terroristiche ai livelli più alti.
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Passionaccia di Enrico Mentana - Rizzoli
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venerdì, 17 aprile 2009

Libri: Figli del monsone di David Jiménez

Un manuale per giornalisti che dovrebbe sostituire alcune materie universitarie e che dà dignità a questa professione.[El Mundo]

Nel libro 'Figli del monsone. Essere bambini in Asia: dieci storie di coraggio e di sopravvivenza' di David Jiménez, pubblicato da Marco Tropea Editore, dieci storie di sconcertante forza d'animo e umanità, dieci ritratti di bambini in lotta contro la miseria e l'emarginazione, divengono i fili conduttori di un viaggio attraverso le diverse facce dell'Asia, dalla Cambogia all'Afghanistan, dal Tibet a Hong Kong.

Le storie raccolte in questo libro da David Jiménez rivelano le contraddizioni di paesi brutalmente plasmati dal progresso recente e ancora in balia dei capricci della natura, dove "i monsoni sono tutto, sono attesi e temuti, danno la vita e la tolgono".

L’Asia è troppo vasta, eterogenea e complessa per poterla descrivere in mille articoli o in un libro. Negli ultimi anni il continente ha vissuto la trasformazione più imponente, rapida e incisiva della storia dell’umanità, riscattando dalla povertà centinaia di milioni di persone e mostrando al mondo che è possibile lasciarsi alle spalle la miseria.

Se ho deciso di parlare di coloro che non sono riusciti a salire sul treno delle opportunità e che spesso sono messi in un angolo da un sistema che gli ha rubato la voce, è perché anche la loro storia, piena di coraggio e dignità, merita di essere raccontata.
[David Jiménez]
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La guerra dei figli di Lidia Ravera - Garzanti Libri La fine. Gli ultimi giorni di Benito Mussolini nei documenti dei servizi segreti americani (1945-1946) di Giorgio Cavalleri, Franco Giannantoni e Mario J. Cereghino - Garzanti Libri Il cane di Rousseau. Due grandi pensatori in conflitto nell'età dei Lumi di David Edmonds e John Eidinow - Garzanti Libri Cristo filosofo di Frédéric Lenoir - Garzanti Libri La novità di ognuno. Persona e libertà di Roberta De Monticelli - Garzanti Libri Volevo solo vendere la pizza. Le disavventure di un piccolo imprenditore di Luigi Furini - Garzanti Libri

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giovedì, 02 aprile 2009

Libri: La ragazza che non voleva crescere di Isabelle Caro

Isabelle Caro ha combattuto contro la sua malattia – il suo corpo ne porta ancora i segni – eppure con 'La ragazza che non voleva crescere. La mia battaglia contro l'anoressia' è qui a testimoniare che vincere questa battaglia si può. Non c’è amarezza nelle sue parole, anche le più crude, ma la speranza che per ogni persona indifferente, ce ne sarà un’altra pronta a capire, aiutare.

La ragazza che non voleva – non sapeva – crescere oggi emana una grande forza che ci impone di non distogliere più lo sguardo. E ci rivolge un invito: «La prossima volta che incrociate per strada una ragazza troppo magra, regalatele un sorriso. Ne ha davvero bisogno».
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Zenami di Nunzio Donato - Delos Books Atmosfera letale di Bruce Sterling - Mondadori Attraverso il fuoco di Robert Crais - Mondadori Una pace perfetta di Amos Oz - Feltrinelli I doni della vita di Irène Némirovsky - Adelphi L’esercito dei demoni. La genesi di Shannara di Terry Brooks - Mondadori
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venerdì, 21 novembre 2008

Il respiro di Gorgona di Marco Verdone

E' difficile raccontare il carcere dall'esterno. 'Il respiro di Gorgona' di Marco Verdone è un libro-testimonianza che aiuta ad aprire una finestra su una realtà complessa e a valorizzare la detenzione condotta con l'ausilio della terra, delle piante e degli animali.

Il libro rappresenta anche un tributo nei confronti di tutte le persone che hanno contribuito a rendere viva l'isola e soprattutto agli animali che, in vario modo, hanno svolto il loro compito seppur terminando con il sacrificio della propria vita.


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mercoledì, 19 novembre 2008

'Ndrangheta di Francesco Forgione

''Ndrangheta. Boss, luoghi e affari della mafia piu' potente al mondo' di Francesco Forgione, edito da Baldini Castoldi Dalai, riproduce la prima relazione della Commissione Parlamentare Antimafia sulla 'ndrangheta, approvata all'unanimità il 19 febbraio 2008: contiene tutti i nomi dei boss e delle famiglie, le mappe delle presenze criminali in Calabria e le diramazioni nel Nord Italia e all'estero, il sistema degli affari legali, i rapporti con la politica e il mondo delle imprese per il controllo della spesa pubblica; le grandi truffe all’Unione europea e i circuiti del riciclaggio internazionale.

Una denuncia e un grido di allarme rivolto alle più alte cariche dello Stato, ma anche alla società civile perché non continui a girarsi dall’altra parte e costringa la politica ad assumersi le sue responsabilità. Quelle di oggi, come quelle di ieri, sono storie di presidenti di regione, sindaci, imprenditori, banchieri, deputati.

Omicidi, incontri con boss, scambi di favori e spartizioni di appalti. Storie di acqua, di rifiuti e di cemento. Di spioni di Stato e di talpe istituzionali. Sono vicende siciliane e nazionali, che rappresentano le tessere di un nuovo mosaico del potere e degli affari pubblici, dei rapporti sociali e dei processi di modernizzazione del Mezzogiorno, nei quali Cosa nostra continua ad esercitare una funzione egemonica, scegliendo di volta in volta interlocutori di destra o di sinistra.

Tra analisi politica e racconti giornalistici l'autore ci offre una testimonianza diretta dello scontro quotidiano tra mafia e antimafia.


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martedì, 18 novembre 2008

Emanuela Orlandi La verita' di Pino Nicotri

Nel libro, 'Emanuela Orlandi. La verità. Dai lupi grigi alla banda della Magliana', il giornalista Pino Nicotri ha condotto in modo serrato l'analisi non più rinviabile dei fatti, passando al setaccio tutti gli elementi della vicenda e il torbido contesto in cui si è svolta, compresi i giochi condotti dai servizi segreti della Germania comunista. Il vuoto assoluto di verità nel gioco di specchi tra Vaticano e "rapitori" lascia spazio alle messinscene più varie, fino alle frottole e imprecisioni veicolate da trasmissioni televisive e giornali.

I risultati concreti di questo periodico riaccendere le luci della ribalta sono ben diversi dallo sperato. Il primo è un incremento delle vendite dei giornali e dell’audience televisiva. Il secondo è continuare a poter parlare di rapimento, ieri per uno scambio con Alì Agca, l’attentatore alla vita di papa Wojtyla, oggi per conto del cardinale “banchiere di Dio” Paul Marcinkus, all’epoca anche responsabile della sicurezza personale di Wojtyla.

Il terzo è continuare a ignorare sistematicamente le conclusioni della magistratura italiana, che di fatto ha escluso la tesi del rapimento e che la vicenda Orlandi abbia qualcosa a che vedere con l’altra scomparsa cui sempre viene affiancata, quella cioè della coetanea Mirella Gregori. Il quarto è rinviare sine die una analisi razionale e spassionata dei fatti, onde scongiurare le inevitabili conclusioni: appare infatti chiaro che il vertice del Vaticano, compreso molto probabilmente Wojtyla, sapeva bene che non di rapimento si trattava, bensì di morte.

Se fino a mezzogiorno di quel 3 luglio si poteva infatti sperare che Emanuela tornasse a casa, dopo la sortita di Wojtyla non più: le parole del papa di fatto sarebbero equivalse a una condanna a morte. Concludere che Wojtyla e/o la Segreteria di Stato sapessero come in realtà stavano le cose è sconcertante, ma si tratta di una conclusione supportata in particolare da altri tre elementi, tutti documentati e interni al Vaticano.

Il primo è la assoluta mancanza di iniziative per aprire reali canali di comunicazione con i “sequestratori”. Il secondo è la scelta di “lasciare le cose come stanno”. Il terzo è il muro di bugie e omertà nei confronti della magistratura italiana. Un atteggiamento speculare a quello dei “rapitori”: il Vaticano tace e mente, i “rapitori” non forniranno mai la benché minima prova di avere l’ostaggio.

Il vuoto assoluto di verità nel gioco di specchi tra Vaticano e “rapitori” lascia spazio alle messinscene più varie, dall’entrata in campo sotto mentite spoglie dei servizi segreti di Berlino Est fino alle frottole e imprecisioni veicolate dai vari “Telefono Giallo”, “Novecento” di Pippo Baudo, “Chi l’ha visto?”, ecc. The show must go on.


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domenica, 09 novembre 2008

La bestia di Raffaele Sardo

'La bestia. Camorra. Storie di delitti, vittime e complici' di Raffaele Sardo ci consegna un ritratto sconvolgente della violenza della camorra, delle impunità e anche delle complicità quotidiane. E ci offre al tempo stesso un affresco denso di pietas del mondo delle vittime, nomi e cognomi ingiustamente dimenticati. Uomini uccisi per punire, per intimidire o semplicemente per sbaglio.

Un ritratto sconvolgente ma non rassegnato. Perché anche nella Gomorra assatanata di soldi e di potere arriva una sentenza giusta emessa “in nome del popolo italiano”; c’è qualcuno, un insegnante, un giornalista, una studentessa, un prete, che difende a testa alta i valori dell’Italia civile.

«Raffaele Sardo non si è lasciato stringere nella morsa per cui se parli di certe questioni infanghi la tua terra e invece se non ne parli la rispetti. Ha compreso subito la perversione di questa logica omertosa.» [Roberto Saviano]


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