giovedì, 24 settembre 2009

Libri: La vita che volevo di Lorenzo Licalzi - Rizzoli

Lorenzo Licalzi, scherzando ma non troppo con la casualità, il destino e altri imperscrutabili dèi del quotidiano, firma per i tipi Rizzoli il nuovo romanzo 'La vita che volevo'. Una serie di racconti profondi, giocosi, commoventi, composti in un vero romanzo fatto di storie intrecciate, attraversate da una filosofia luminosa e indulgente.

Ma la particolarità essenziale di questo libro è che le storie trascritte ci fanno fare un sacco di domande su quello che siamo, su quello che che avremmo potuto essere e che – pazienza – non saremo mai.
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3950393440_6bd848fae8_m.jpgTitolo: La vita che volevo
Genere: Narrativa Italiana
Autore: Lorenzo Licalzi
Editore: Rizzoli
Anno: 2009
Collana: Rizzoli best
Informazioni: pg. 204
Codice EAN: 9788817033695

Prezzo Book Shop: € 18,00

Ti ho spiegato come funziona il mondo, baby, e poi lamentati.

IL LIBRO - “Era questa la vita che volevi?” Alzi la mano chi può rispondere di sì. Chi non ha mai rimpianto un’occasione mancata o una decisione che non ha preso. E non ha mai fantasticato un’altra vita; la vita che, forse, voleva davvero.

E’ quel che succede ai personaggi di questo libro lieve e imprevedibile: Laura che credeva di aver fatto pace con gli uomini e non sa che la guerra è appena cominciata; Maddalena che ha sbagliato incrocio e ha perso la sua unica chance; Lorenzo che, grazie a uno sguardo, finalmente apre gli occhi; Patrizia e Carla, casalinga l’una, donna in carriera l’altra, che fanno i conti con la stessa “assenza di fondo”, mentre i mariti giocano a un tavolo di poker il loro “ultimo giro”.

Uomini e donne che si guardano indietro, o allo specchio, e scoprono, con sorpresa, curiosità o spavento, che come dice Lorenzo: «Io di vite ne avrei potute fare almeno cinque o sei». Perché le vie del destino sono infinite, e se è vero che Dio ha inserito nelle nostre esistenze la variabile “caso” per movimentare un po’ la situazione.

È anche vero che a volte del caso nemmeno ci accorgiamo, perché fa capolino nelle cose più piccole: una sveglia che non suona, un numero di telefono sbagliato, un caffè preso in un bar diverso dal solito. Ma non c’è motivo di disperare: forse, sembra suggerire Licalzi con il tono scanzonato di sempre, tutte le vite che avremmo voluto le stiamo vivendo, proprio ora, in altri universi, in cui altri noi sono alle prese con altre storie.

L'AUTORE - Lorenzo Licalzi è nato a Genova e vive a Pieve Ligure. Di formazione psicologo, ha esordito con il romanzo Io no (Fazi 2001 e Rizzoli 2007), da cui è stato tratto il film di Simona Izzo e Ricky Tognazzi. Successivamente ha pubblicato Non so, Il privilegio di essere un guru e, da Rizzoli, Che cosa ti aspetti da me?, Vorrei che fosse lei e 7 uomini d’oro, Premio Selezione Bancarella 2009.

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Commenti

ma quando la vita te la fanno gli altri!?!?! quando il marito ha l' amante e devi divorziare !?!? Quando fai rinunce personAli per i figli !?!? Quando ti ammali!?!? non sono scelte tue non è come quando decidi tu di mettere un cucchiaino di zucchero nel caffè... e certo non vivi la vita che volevi!!!!

Scritto da: paola puccinelli | giovedì, 12 novembre 2009

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