giovedì, 11 dicembre 2008

La crisi di Alberto Alesina e Francesco Giavazzi

«L’era del laissez-faire è finita.» [Nicolas Sarkozy]


Questo non è il momento di slogan contro il capitalismo, la finanza e il mercato. Questo è il momento di capire che cosa non ha funzionato, e che cosa si può fare innanzitutto per evitare errori che potrebbero rendere questa crisi ancor più grave. Senza perdere di vista che il capitalismo può produrre crisi gravi, ma rimane il sistema economico migliore che il genere umano sia stato in grado di creare.

E questo è quanto viene analizzato e riportato da Alberto Alesina e Francesco Giavazzi nel libro 'La crisi. Può la politica salvare il mondo?'.


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sabato, 06 dicembre 2008

Perche' dobbiamo dirci cristiani di Marcello Pera

'Perché dobbiamo dirci cristiani. Il liberalismo, l'Europa, l'etica' di Marcello Pera, edito da Mondadori, è un libro che intende rifiutare tutti i 'perciò' e i 'dunque' che impongono di rinunciare al cristianesimo. E questi 'perciò' e 'dunque' più o meno giustificati sono più che diffusi: li leggiamo sui libri e sui giornali, li sentiamo alla televisione e nelle aule universitarie, li ascoltiamo dalla voce di tanti intellettuali, li vediamo all'opera nell'azione di tanti politici.

Ci bombarda da così tante parti, questa negazione della religione, in particolare questa apostasia del cristianesimo, che c'è solo da meravigliarsi che qualcuno ancora si opponga. Marcello Pera, autore di questo libro, si oppone e spiega la Sua posizione di laico e liberale che si rivolge al cristianesimo per chiedergli le ragioni della speranza.

Non si tratta di conversioni o illuminazioni o ravvedimenti, tutte cose importanti, delicate e rispettabili ma che attengono alla sfera della coscienza personale di cui non si fa questione e ancor meno esibizione in questo libro. Si tratta di coltivare una fede (altra espressione appropriata non c'è) in valori e principi che caratterizzano la nostra civiltà, e di riaffermare i capisaldi di una tradizione della quale siamo figli, con la quale siamo cresciuti, e senza la quale saremmo tutti più poveri.


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giovedì, 04 dicembre 2008

Orgoglio di classe di Margherita Oggero

Negli ultimi anni la scuola è stata curata da molti medici e sottoposta a un eccesso di cure fantasiosamente sperimentali: in seguito alle quali non solo non si è ripresa, ma ha visto peggiorare i propri sintomi, sino a trovarsi in prognosi riservata. Che fare, adesso? Ostile a qualunque vittimismo e armata di un incrollabile ottimismo, Margherita Oggero, con 'Orgoglio di classe. Piccolo manuale di autostima per la scuola italiana e chi la frequenta', ci invita a non avere paura delle parole (la severità, per esempio, che può essere una salutare affermazione di autorevolezza), e - considerando con buon senso e ironia tutti i gradi di scuola, dalle elementari all'università - lancia un messaggio forte a docenti, alunni, genitori e, non da ultimi, ai politici che periodicamente si occupano dell'"illustre malata": per ritrovare l'orgoglio, l'efficienza, l'intelligenza di una scuola che rivendichi con forza il proprio ruolo educativo.


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