lunedì, 10 novembre 2008

Porto il velo, adoro i Queen di Sumaya Abdel Qader

In 'Porto il velo, adoro i Queen. Nuove italiane crescono' di Sumaya Abdel Qader, Sulinda, la protagonista, parla di fatti (molti) e accenna qualche riflessione e qualche giudizio (pochi). E lo fa con voce ironica e disincantata. Perché c'è poco da commentare quando si ha intelletto per comprendere che le piccole cose nascondono dinamiche profonde e identità variegate e complesse.

Un racconto-verita' di taglio autobiografico che, con uno stile pieno di humour, vuole abbattere il muro di diffidenza e pregiudizi che circonda i giovani musulmani italiani, facendo riflettere e sorridere al tempo stesso. Il libro di Sumaya Abdel Qader, sara' presentato a Milano il 19 novembre alle ore 18, presso La Feltrinelli Libri e Musica di corso Buenos Aires. All'incontro, insieme all'autrice, sara' presente Farian Sabahi.



porto-il-velo-adoro-i-queen-nuove-italiane-crescono-1095955.jpgTitolo: Porto il velo, adoro i Queen. Nuove italiane crescono
Genere: Libri Narrativa Italiana
Autore: Sumaya Abdel Qader
Editore: Sonzogno
Anno: 2008
Collana: Romanzi
Informazioni: pg. 179
Codice EAN: 9788845414602

Prezzo Book Shop: € 11,90
Prezzo di listino: € 14,00
Sconto: € 2,10 (15%)


IL LIBRO - Sulinda, 30 anni, nata a Perugia, sposata e con 2 figlie, vive a Milano dove studia lingue all'università per diventare interprete. Come tutte le donne della sua generazione affronta la vita con non poche difficoltà. Con una piccola differenza: è musulmana e porta il velo, e tanto basta perché la si consideri diversa.

Camminare per strada, fermarsi davanti a una vetrina, andare in palestra, al mare, in vacanza all'estero, tutto acquista una colorazione speciale. E quello che per le sue coetanee è naturale per lei diventa una parodia o, nella migliore delle ipotesi, una piccola avventura. Ma chi è Sulinda? Italiana o araba? Moderna o tradizionalista? Diversa o normale? Occidentale oppure orientale?

Sicuramente fa parte di quella categoria di individui classificata come "seconda generazione", cioè figlia di immigrati ma nata e cresciuta in un Paese diverso da quello di provenienza dei genitori. Sulinda iscrive le sue figlie dalle Orsoline e allo stesso tempo pratica la propria fede musulmana con devozione ma senza per questo trovarsi in contrasto con la cultura italiana. Anzi.

L'AUTORE - Sumaya abdel Qader, una delle primissime figlie dell’immigrazione italiana, nasce a Perugia nel 1978 da genitori palestinesi. Laureata in biologia sta conseguendo una seconda laurea in mediazione linguistica a Milano. Segue corsi di formazione e seminari su temi riguardanti Islam, giovani musulmani, mondo arabo, intercultura e libertà religiosa.

L’impegno in quest’ambito l’ha portata nel 2001 a essere una dei fondatori dell’associazione Giovani Musulmani d’Italia (GMI). E' sposata con Abdallah Kabakebbji, primo presidente e ideatore del GMI, e hanno due figlie: Dana e Lin. Scrive su Yalla Italia, inserto mensile del settimanale Vita.

 

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Commenti

non ho letto il libro , ho letto solo la sintesi su internet comunque da giovane musulmano mi fa veramente piacere vedere un lavoro del genere , sicuramente è un libro interessante perchè parla della nostra realtà e delle difficoltà che incontrano i figli degli immigrati (nati qui in italia ) che si sentono italiani e sono considerati stranieri e ad esmpio molti di loro devono compilare i moduli tutti gli anni per rinnovare il permesso di soggiorno...e tanti altri problemi che vediamo e viviamo tutti i giorni .

Scritto da: abderrahmane | domenica, 30 novembre 2008

io porto il velo ma adoro Allah

Scritto da: muslima | domenica, 01 marzo 2009

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