Libri: Il regno dei draghi di Julia Conrad – Casa Editrice Nord

Da ieri in libreria per la Casa Editrice Nord, ‘Il regno dei draghi’ (Die Drachen) di Julia Conrad, pseudonimo scelto da una famosa scrittrice e giornalista tedesca (che voci di corridoio sembrerebbero aver individuato in Barbara Buchner) per firmare una saga fantasy dedicata ai draghi, che ha riscosso un enorme successo in Germania.

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Libri: Il regno dei draghi di Julia Conrad – Casa Editrice Nordultima modifica: 2009-09-25T18:25:51+00:00da poetilandia
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15 pensieri su “Libri: Il regno dei draghi di Julia Conrad – Casa Editrice Nord

  1. Ho letto il libro e non mi è piaciuto. Ci sono pagine e pagine di descrizioni di putridume, odori stantii, paure di ombre e i draghi hanno colori pacchiani. I draghi sono per la maggior parte mezzosangue umani e non è vero che, come dice la copertina, sono i protagonisti: lo sono gli umani che complottano nelle varie corti.
    Il prologo iniziale sulla creazione del mondo sembra messo lì a puntellare una storia che altrimenti si sarebbe dovuta svolgere con i tempi dei draghi e non con quelli umani. I 13 prescelti muoiono prima ancora di incontrarsi, prima ancora di accettare il loro ruolo nella profezia e si arriva all’ultimo capitolo con alcuni degli eletti ancora in marcia per capire che cosa debbano fare.
    Insomma, 400 pagine di descrizioni di esseri ripugnanti e olezzi sgradevoli senza un drago degno del suo nome.

  2. Questo libro è uno dei più noiosi mai scritti sul tema di un mondo quasi decaduto e su quello dei draghi che io “amavo” moltissimo.
    L’autore si sofferma su descrizioni contorte, complesse e per niente scorrevoli. I protagonisti sono presentati male e le diverse storie attaccate l’una all’altra in modo disordinato e per nulla armonioso.
    Non mi sono affezionata proprio a nessuno, ho provato simpatia solo per il drago semi-protagonista.
    Ho impiegato tre mesi per finirlo perchè ogni capitolo mi costava un estremo sforzo.
    Non lo consiglio proprio a nessuno.
    L’unico punto a suo favore: la vasta gamma di vocaboli nuovi e incredibilmente musicali.

  3. Grande titolo e grande copertina, ma il buono finisce lì! Effettivamente, avessi scritto una cagata simile, anch’io mi sarei vergognato a firmarlo. Ma pubblicano proprio tutto e tutti ormai? Adatto forse ad un pubblico tra i 10 ed i 12 anni. Insulso.

  4. Anch’io lo sto leggendo(molto a rilento)e mi dispiace davvero che mi abbiano regalato questo libro che dal titolo e dalla copertina sembra un bel fantasy, e invece è un’accozzaglia di nomi e parole senza alcun senso!! Non capisco come faccia un editore a pubblicare un libro del genere, non si usa più correggere le bozze prima?? Non c’è una sola desxcrizione decente di un drago degno di questo nome, troppi personaggi totalmente scollegati e nessun filo logico, per non parlare dell’impossibilità di appassionarsi a una “storia” simile!! Sono veramente indignata

  5. L’avevo cominciato e l’ho interrotto perchè avevo di meglio… ma non amo abbandonare i libri prima di finirli e mi sono messa sotto per cercare di arrivare fino in fondo ma è dura…
    Il libro è pesante, le descrizioni sono fatte male (soprattutto quelle sui draghi) e per niente scorrevoli, i personaggi vengono presentati alla cazzo e sono spesso quasi inutili
    Ho trovato anche alcuni errori grammaticali (come soggetto singolare e verbo al plurale) che non sono assolutamente ammissibili!
    Tra l’altro nel libro si dice che i dragh sono divisi in categorie… ma non è spiegato bene, anzi! Ci si mette un po’ a capire i vari criteri! E sinceramente ancora non ho bem capito la diferenza tra i draghi del fuoco e altri…
    Tralasciando pi che il titolo non è dei più originali e la copertina non rispecchia la descrizione che si fa dei draghi, c’è da dire che i nomi sono praticamente impronunciabili, cacofonici e, nella mia opinione, per niente adatti a un fantasy…
    Sconsiglio questo libro vivamente!

  6. Ciao a tutti io sto leggendo il libro e mi risulta un po difficile comprendere tutti i capitoli soprattutto i primi ma sono d accordo con love girl . I capitoli sono meravigliosi e ricci di dettagli minuziosi ( li aprezzo molto)anke se nn in mamiera molto discorsiva ps:nn muoiono tutti i personaggi poi com baci a tutti!! xdxd

  7. Concordo con love girl il libro a me è piaciuto ed adesso sto leggendo il secondo intitolato ” Il risveglio dei draghi” che è molto bello anch’esso. Comunque il libro di cui state parlando è bellissimo a me piacciono i molto dettagli che ci sono perché i minimi dettagli sono sempre i più importanti, e comunque il libro ha una trama avvincente che non ti fa riuscire a chiudere il libro perché vorresti continuare a leggerlo comunque io non concordo con tutti questi sfaticati che si scocciano di leggere dei particolari in più.

  8. Ciao a tutti.. era più di un’anno che avevo questo libro sul comodino, leggevo le prime pagine e poi abbandonavo! Poi qualche settmana fà ho ripreso la lettura.
    Devo dire che sono rimasta veramente delusa, un libro molto noiso. L’idea non è male, ma non ci sono capitoli che ti incollano alle pagine e ti lasciano la voglia di continuare a leggere. Per chi considera questo un bel libro….. mi spiace ma si è sbagliato!!! Ci sono libri migliori e anche più descrittivi!!!

  9. E’ uno dei peggiori libri che abbia mai letto, noioso, mal descritto e senza personaggi in grado di far immedesimare il lettore nelle loro situazioni. Mi è piaciuta l’idea che gli eletti possano anche morire o non essere d’accordo sul loro destino, ma sembra quasi che l’autore ne abbia messi 13 per mettere un bel numero e poi sbarazzarsi della metà perché non riusciva a gestirli…

    E’ interessante notare comunque come nei commenti a seconda se il libro è piaciuto o no varino nella sintassi, nella grammatica e nel linguaggio sms…

  10. io sto leggendo il libro adesso e trovo che sia veramente orrendo. Condivido il fatto che i draghi, purtroppo nella narrazione (che è poco scorrevole) non centrino niente, e la loro occasionale descrizione va contro tutti i canoni classici e non rispecchia l’ iguana che c’è in copertina (che già di suo non rende onore alla “magnificenza” dei draghi e li trasforma in lucertoloni giganti). Le prime 200 pagine sono assolutamente pessime, piene di descrizioni su putridume e mostri schifosi, del cui aspetto, tuttavia, non ci si riesce a fare un’idea neanche vaga. I nomi sono inpronunciabili e hanno suoni ripetitivi (Thilmo, Tataika/ androgino, gillina/ irawain, iwara).
    se si desidera leggere un bel fantasy sui draghi consiglio Eagon, Eldest, Brisingr, Inheritance di Cristopher Paolini. Questa è la mia opinione, ma è logico che ognuno ha i propri gusti.

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